LAMPADE - DEPURATORI ARIA UV

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RAGGI ULTRAVIOLETTI GERMICIDI UV-C

La radiazione ultravioletta germicida, in inglese "Ultraviolet germicidal irradiation" (UVGI), è un metodo di sterilizzazione che usa la luce ultravioletta (UV) alla lunghezza d'onda UV-C, che modifica il DNA o l'RNA dei microorganismi e quindi impedisce loro di riprodursi o di essere dannosi. È utilizzata in una varietà di applicazioni, per esempio la disinfezione di cibo, acqua e aria. La luce UV è stata considerata un mutagene a livello cellulare già da più di un secolo.

La lunghezza d'onda dei raggi UV che causa questo effetto è rara sulla Terra perché la sua atmosfera la blocca. Utilizzare un dispositivo UVGI in certi ambienti come sistemi di circolazione dell'acqua e dell'aria crea un effetto mortale su microorganismi patogeni, virus e muffe. Associati ad un sistema di filtraggio possono rimuovere i microorganismi pericolosi da questi ambienti

I raggi ultravioletti sono onde elettromagnetiche che fanno parte della luce (Fig. 1). Le onde elettromagnetiche si suddividono in tre principali fasce di lunghezza d'onda, espressa in nanometri, nm: Raggi ultravioletti (UV) 100-400 nm Raggi visibili (luce) 400-700 nm Raggi infrarossi (IR) 700-800.000 nm I raggi UV sono a loro volta identificati in tre bande:

UV-A (315-400 nm) con proprietà abbronzanti;

UV-B (280-315 nm) con proprietà terapeutiche e di sintesi della vitamina "D";

UV-C (100-280 nm) con proprietà germicida.

COME FUNZIONANO I RAGGI UV-C GERMICIDI?

I raggi UV-C (100-280 nm) hanno forte effetto germicida e presentano la massima efficacia in corrispondenza della lunghezza d'onda di 265 nm. L'effetto germicida delle radiazioni UV-C si estende a batteri, virus, spore, funghi muffe ed acari; esso è dovuto soprattutto all'effetto distruttivo esercitato dalle radiazioni UV-C sul loro DNA; i raggi UV-C infatti danneggiano il loro apparato riproduttivo impedendone la replicazione.

I RAGGI UV-C SONO VISIBILI?

L'emissione di queste lampade è per circa il 90% circa sulla lunghezza d'onda dei 253,7nm. Questa frequenza è invisibile all'occhio umano e possiede anch'essa un forte potere germicida. Il restante 10% dell'emissione della lampada è visibile (la tipica luce azzurrina).

I RAGGI UV-C SONO PRESENTI IN NATURA?

Si, i raggi UV-C sono presenti in natura perché sono generati dal sole, ma lo strato di ozono presente in atmosfera svolge un’azione schermante evitando che possano giungere sulla superficie Terrestre

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QUALI SONO I PRINCIPALI VANTAGGI DELL’USO DELLE LAMPADE GERMICIDE UV-C?

Batteri Virus, Spore Funghi, Muffe ed Acari, sono tutti sensibili, quindi eliminabili, con i raggi UV-C.

I microbi non possono acquisire resistenza ai raggi UV-C, cosa che avviene con l’uso dei disinfettanti chimici e antibiotici.

I raggi UV sono ecologici. Con l’utilizzo dei normali disinfettanti è inevitabile l’inquinamento ambientale. Esiste inoltre il pericolo di gravi rischi che possono verificarsi per inalazione diretta dei vapori oppure per ingestione di prodotti alimentari inquinati da un’eventuale contatto con gli stessi disinfettanti di origine chimica;

Dove non è possibile eliminare l’uso dei disinfettanti chimici (industrie alimentari, Farmaceutiche, Sanità, etc) l’uso dei raggi ultravioletti nella disinfezione permettono di ridurne le quantità con un notevole risparmio economico ed una maggiore attenzione all’ambiente, mantenendo e quasi sempre migliorando il grado di disinfezione. Per questo la distruzione dei germi mediante gli UV-C, in confronto (od in interazione) agli altri sistemi, risulta di basso costo e di notevole effetto.

Gli apparecchi a raggi UV-C possono essere installati su ambienti e macchinari d essere programmati per mantenere lo stesso grado di disinfezione giorno e notte garantendo condizioni ideali dal punto di vista igienico senza alti e bassi. Al contrario disinfettanti chimici svolgono la loro azione con la massima efficacia solo al momento del loro uso.

I raggi UV-C funzionano davvero. La differenza fra un progetto di qualità e una applicazione senza risultati è data dalla profonda conoscenza dell’argomento e dall’esperienza acquisita nel tempo.

CHI CONSIGLIA L’USO DEI RAGGI UV-C?

Diversi enti e organizzazioni di levatura mondiale, come WHO, EPA, CDC, ASHRAE e molti altri consigliano l’uso dei raggi UV-C per la disinfezione di acqua ambienti e sistemi dell’aria condizionata.

 L’associazione  IUVA (International UltraViolet Association), organismo mondiale  si occupa di raccogliere e mettere a disposizioni degli utenti tutte le informazioni disponibili e  organizza diversi meeting a livello internazionale ogni anno; IUVA, raccogliendo tutte le informazioni disponibili ha inoltre pubblicato un documento che fornisce le basi per la progettazione dei diversi sistemi e applicazioni UVGI (UltraViolet Germicidal Irradiation).

CHI USA I RAGGI ULTRAVIOLETTI UV-C? 

I raggi UV-C sono utilizzati tutti i giorni principalmente in:

Industrie alimentari e farmaceutiche per disinfettare aria e superfici degli ambienti di produzione, disinfettare i contenitori dei prodotti (packaging), isolare zone “protette” per la produzione ed il confezionamento dei prodotti, come le camere bianche, da zone a rischio contaminazione. Questi interventi aumentano notevolmente la sicurezza e la conservazione dei prodotti che acquistiamo con molti vantaggi per la salute, visto che non lasciano residui e permettono di evitare o ridurre l’uso di disinfettanti chimici, che invece possono rilasciare residui pericolosi sui prodotti.

Strutture ospedaliere, per evitare la trasmissione, e quindi il contagio, di pericolosi batteri o virus che possono essere presenti nell’aria o trasportati per contatto da malati o visitatori, come la TBC e la Legionella.

Sistemi di condizionamento dell’aria, per evitare il fastidioso e pericoloso formarsi di muffe e batteri all’interno delle centrali di trattamento aria o nelle canalizzazioni, responsabili delle Building Related Illness (BRl) o "Malattia correlata all'edificio" alveoliti allergiche estrinseche, infezioni da virus e funghi e da rickettsie, asma bronchiale, febbre da umidificatori, febbre di Pontiac e legionellosi, asma e Sick Building Syndrome.

 Molti eserciti prevedono sistemi UV-C per prevenire attacchi biologici come la dispersione di Antrace nelle condotte.

Sistemi di trattamento delle acque destinate al consumo umano e animale e all’uso sanitario, per eliminare tutti i microrganismi che potrebbero essere presenti nelle acque provenienti da pozzi, cisterne e acquedotti. Questo sistema è obbligatorio dopo un filtro a carboni attivi, come ad esempio nei distributori di acqua che stanno sempre più prendendo piede nelle città.

Non esistono limiti alle possibili applicazioni dei raggi UV-C; anche in ambienti domestici sono usati per evitare il formarsi di muffe sui muri, per allontanare gli acari dalla camera da letto, per mantenere salubre l’aria all’interno di un locale, per trattare l’acqua.

I raggi UV-C riescono anche ad eliminare gli odori e i depositi di grasso nelle cucine industriali e nel settore ristorazione in genere, coadiuvate anche dall’emissione di Ozono. SANITALFAST ha sviluppato un sistema specifico anche per quaesta particolare applicazione.

QUALI MICRORGANISMI VENGONO ELIMINATI DAI RAGGI UV-C?

Batteri, virus, spore, funghi, muffe ed acari; sono tutti sensibili alle radiazioni UV-C e vengono eliminati dalle stesse.

QUALI SONO I TEMPI MINIMI D’ESPOSIZIONE AI RAGGI UV-C PER ELIMINARE I MICROBI?

Ogni Batterio, Virus, Lievito, Muffa, o Acaro necessita di una dose UV-C diversa per la propria inattivazione o eliminazione.

Esistono documenti universalmente riconosciuti che riportano questi Valori. SANITALFAST ne è in possesso e li sfrutta regolarmente per la progettazione e realizzazione dei propri sistemi. Per fornire una idea approssimativa sui tempi di intervento dei raggi UV-C possiamo dire che servono tempi che variano da frazioni di secondo a qualche secondo.

COME FANNO I RAGGI UV-C A DISINFETTARE L’ARIA?

Virus, batteri e muffe, residui animali, acari, pollini sono fra le principali cause di pericolose infezioni e allergie.

Ognuno di questi contaminanti si disperde in modo diverso; Alcuni, come acari, spore batteriche e delle muffe, sono continuamente trasportati dall’aria, altri come batteri e virus, si “aggrappano” a particelle solide, come le stesse spore o goccioline di umidità e vengono inspirate dall’uomo.

In presenza di un impianto di aria condizionata, quando i contaminanti entrano all’interno della centrale per il trattamento dell’aria (o UTA) e dei canali che la distribuiscono, il sistema stesso, buio e umido, diventa terreno fertile per la loro crescita e per il loro moltiplicarsi rendendo pericolosa l’aria che respiriamo.

L’aria inoltre contiene concentrazioni di inquinanti chimici pericolosi se inalati in concentrazioni significative o solo in maniera continuativa.

Irradiare l’aria all’interno dell’impianto centralizzato o predisporre un purificatore d’aria completo di lampade UV-C e filtro TiOx al biossido di titanio riduce moltissimo le possibilità che questi inquinanti, siano essi microbiologici o chimico-fisici, possano creare dei danni alla salute spesso ravvisabili solo a lungo termine.

COME FANNO I RAGGI UV-C A DISINFETTARE L’ACQUA?

I limiti microbiologici di legge per le acque potabili contenuti nel D.L. 31/2011 sono molto stringenti.

I metodi per eliminare i microrganismi dall’acqua possono essere chimici – Clorazione – o fisici – raggi UV-C, calore.

Nel primo caso l’acqua ingerita potrebbe contenere sostanze residue dannose, derivata dal cloro, come le clorammine che alterano odore e sapore dell’acqua o altri sottoprodotti indesiderati nocivi per la salute umana e per l'ambiente come le sostanze alorganiche, delle quali fanno parte i Trialometani, altamente cancerogeni.

Il calore (bollire l’acqua prima dell’uso) potrebbe essere funzionale per evitare i problemi sopra citati, ma sicuramente non lo sarebbe dal punto di vista pratico e genererebbe problemi di gestione richiedendo lunghi tempi di raffreddamento.

Un apparecchio a raggi UV-C, installato sulla tubazione vicino al punto d’uso dell’acqua, elimina in sicurezza tutti i microrganismi, irradiandoli con una dose molto superiore a quella minima di sicurezza - quindi molto efficace - senza lasciare residui. Costi di acquisto e manutenzione dell’impianto e dei ricambi (lampade) sono ridottissimi. I raggi UV-C riducono inoltre la presenza di cloro e derivati se presenti (acquedotto) riconducendoli a particelle elementari innocue per la salute.

COME FANNO I RAGGI UV-C A DISINFETTARE LE SUPERFICI?

Quando si accende una lampada UV-C si ottiene una forte riduzione dei microbi presenti nell’aria dell’ambiente e sulle superfici raggiunte dai raggi UV. Per esempio in pochi minuti alla distanza di 3 mt. dall’apparecchio, si ottiene una riduzione del 99% dei batteri Bacillus, Coli, Clostridium, Legionella, Vibrio, Salmonella, Listeria, Pseudomonas, Staphylococcus, Streptococcus, ecc. Questa caratteristica permette di intervenire anche su aree altrimenti irraggiungibili da corpi solidi come oggetti e prodotti per pulizia e disinfettanti come zone nascoste di pavimenti e mobilie. Anche dove è obbligatorio l’uso dei disinfettanti chimici irradiare le superfici evita zone d’ombra, non genera specie resistenti e può essere utilizzata giorno e notte (in assenza di persone) evitando una rapida ricontaminazione delle superfici e mantenendo queste ultime sempre in condizioni ottimali dal punto di vista microbiologico.

COME È POSSIBILE VALUTARE L’EFFICACIA DEI SISTEMI SANITALFAST?

L’efficacia dei sistemi di disinfezione è facilmente riscontrabile attraverso l’analisi microbiologica o semplici tamponi che permettono di individuare la presenza di microrganismi sulle superfici interessate dal test. Tuttavia per verificare con esattezza la quantità di carica microbica presente su di una superficie, in aria ed in acqua prima e dopo del trattamento è necessario affidarsi ai test di laboratorio come quelli dall’HACCP.

Per i disinfettanti chimici i produttori esibiscono test preventivi sulla loro capacità disinfettante; anche Light Progress ha effettuato importanti test presso laboratori universitari e accreditati Sinal (Accredia). Naturalmente, , sia per i disinfettanti chimici che per la tecnologia UVGI, per ottenere gli stessi risultati ottenuti in laboratorio è importante che ne venga fatto un uso conforme a quanto descritto nelle istruzioni d’uso.

DOMANDE SUGLI EFFETTI DEI RAGGI UV-C SUI MATERIALI

I RAGGI UV-C PENETRANO I CORPI (IONIZZAZIONE)? I raggi UV-C non possono penetrare i corpi solidi, a differenza delle radiazioni ionizzanti come raggi X e Gamma, questi ultimi molto pericolose per l’uomo anche a basse dosi. Per l’eliminazione dei microrganismi con i raggi UV-C è necessario che questi si trovino sulla superficie di un oggetto o che siano trasportati dall’aria.

ESISTONO MATERIALI CHE POSSONO ESSERE PENETRATI DAI RAGGI UV-C?

I materiali che non interrompono il passaggio della lunghezza d’onda germicida (253,7nm, invisibile) sono pochissimi, il quarzo e alcuni particolari materiali plastici, come PE o tetrafluoro-derivati, ma solo se spessi pochissimi micron.    Il normale vetro di una finestra, il policarbonato e altri materiali trasparenti attraverso i quali è possibile vedere la luce azzurrina delle lampade UV-C, annullano totalmente l’effetto germicida delle lampade schermandolo.

CHE EFFETTO HANNO I RAGGI UV-C SUL CORPO UMANO?

Una irradiazione continuativa di occhi e pelle potrebbe provocare eritemi e congiuntiviti, normalmente risolvibili in poche ore, tuttavia è bene evitare di esporsi direttamente anche per brevi periodi a fonti di raggi UV-C a breve distanza. Per evitare esposizioni dirette è sufficiente frapporre fra se stessi e la fonte UV-C qualsiasi materiale non trasparente alla luce visibile (abiti, camici o tute di cotone o lana) o anche vetri e plastiche trasparenti (maschere, caschi, occhiali appartenenti alle categorie sopra descritte.

CHE EFFETTO HANNO I RAGGI UV-C SULLE SUPERFICI PLASTICHE?

I raggi UV-C sono assimilabili ai raggi solari, anche se non trasmettono calore. Come i raggi solari possono tuttavia tendere a ingiallire i materiali plastici esposti per lungo tempo, specialmente se di colore bianco.

Depuratori aria UV-TERMICA 

Sistemi di sanitizzazione per il controllo dei contaminanti negli ambienti indoor

Vari studi promossi e finanziati dalla Commissione Europea sulla qualità dell’aria indoor, che ha coinvolto 5 paesi europei inclusa l’Italia, è emerso che le concentrazioni di pm10 e di CO2 negli ambienti indoor, sono generalmente più elevate che nell’aria esterna, con evidenti conseguenze sulla salute.

Il sistema SANITALFAST risulta essere particolarmente performante in quanto riesce a distruggere il 99% dei contaminanti indoor: Virus, batteri, Muffe, Allergeni, Polveri sottili, COV e Fumo.

 Il particolato è una miscela di particelle solide e liquide sospese in aria, che varia per dimensione, composizione chimica e provenienza.    Il diametro delle particelle varia da 0,003 micron a 100 micron.

Minore è la dimensione più pericolose sono le polveri che penetrano nei polmoni e producono effetti dannosi alla salute.    Inoltre è molto importante che la carica microbica totale (fungina e batterica) presente in aria sia tenuta sotto stretto monitoraggio.

Classificazione granulometrica delle polveri sottili

PM10 0 < 10 µm     PM2,5 0 < 2.5 µm    PM1 0 < 1 µm

Polveri sottili, smog ed emissioni industriali, Composti Organici Volatili, Fumo, Residui chimici di detergenti e profumi, Virus, batteri, Muffe e Allergeni fanno parte dell’aria che respiriamo a casa e nei luoghi di lavoro, senza rendercene conto. Un cocktail di inquinanti da togliere il fiato.

Ora immaginate una soluzione...

Immaginate tecnologie all’avanguardia capaci di ridurre la quantità delle sostanze inquinanti presenti nell’aria, in modo ecologico e intelligente.

Ora smettete di immaginarlo e preparatevi a scoprire

SANITALFAST

Non lasciamo niente in sospeso! Oggi esistono sistemi innovativi che permettono la cattura e la distruzione di tutti i contaminanti nell’aria senza limite di tipologia.

Le tecnologie SANITALFAST per la purificazione dell’aria e la sanitizzazione delle superfici combinano i principi scientifici di:

• Denaturazione Termica    • Ossidazione Fotocatalitica  

Sistemi di Sanificazione Fotocatalitici

La linea Sistemi di Sanificazione a Fotocatalisi è un sistema brevettato e innovativo per garantire la sicurezza microbiologica dell’aria, dell’acqua, degli ambienti e delle superfici. » Inizio  modulo

Una tecnologia innovativa direttamente dalle stazioni aerospaziali della NASA    .  La fotocatalisi è il fenomeno naturale in cui una sostanza, detta fotocatalizzatore, attraverso l’azione della luce (naturale o artificiale) modifica la velocità di una reazione chimica, il suo funzionamento imita la fotosintesi clorofilliana.

 Come opera?    Il processo chimico che sta alla sua base è infatti un’ossidazione che si avvia grazie all’azione combinata della luce e dell’umidità presente nell’aria.

I due elementi (luce e vapore acqueo), a contatto con i fotocatalizzatori (TiO2 - Biossido di Titanio), favoriscono l’attivazione della reazione di ossidazione e la conseguente decomposizione delle sostanze organiche e inorganiche.

Proprio per la sua forte capacità ossidativa, l’ossidazione fotocatalitica è in grado di igienizzare, deodorare e purificare l’aria, l’acqua e le superfici.  La fotocatalisi non solo uccide i microorganismi, (Virus, Batteri, Muffe), ma li decompone. Questa tecnologia converte particelle e gas dannosi tossici in composti più sicuri come anidride carbonica e acqua.

a)  La luce UV crea ioni reattivi .   La lampada UVC distrugge i germi che passano nel suo raggio di azione.

Quando il vapore acqueo presente nell’aria, a contatto con il sistema di catalizzazione AHPCO viene irradiato dai raggi UVC si generano  ioni reattivi.

b)  Virus, Batteri, VOC e gli altri inquinanti vengono distrutti  .  Gli ioni reattivi generati  vengono a contatto con i contaminanti ambientali neutralizzandoli  attivamente  purificando l’ambiente.

c)  Produzione di vapore acqueo  .Gli Ioni che non hanno reagito con gli inquinanti si legano tra loro riformando innocue molecole di H2O e il ciclo si ripete.

• Ossidazione Naturale      • Adsorbimento Molecolare

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